L'ARTIGLIERE ALPINO
Orzes - De Prà

La gran quantità di spartiti, documenti, lettere, libri di musica appartenuti al maestro Gianni D’Incà, adesso sono della figlia Anna, colei che prosegue, con altrettanta passione, sul sentiero della musica corale.
All’inizio di quest’anno, andando a riguardarli per l’ennesima volta, ecco la sorpresa: spunta lo spartito di una canzone, scritta negli anni 40 dal maestro Luigi De Prà, musicista bellunese che proprio in quegli anni istituì la scuola di musica a Longarone, frequentatissima da quasi tutti i giovani del circondario.
Questa canzone è “L’artigliere alpino”, che il Coro di Codissago ha imparato e presenta per la prima volta in queste serate.
Anna e le ragazze del coro non l’avevano mai sentita, e pensavano fosse sconosciuta, salvo poi scoprire che a Codissago, la cantavano i bambini della scuola elementare a metà degli anni 50, e alcuni di essi se la ricordano ancora adesso.
Non ci poteva essere canto più adatto per una manifestazione dal titolo “Le tante facce del RICORDO”.


 


Risuona un grido che l'eco riporta.
Urlo d'orrore che vola per il ciel.
E' la valanga che cade, 
cade e trasporta il baldo artigliere
nel candido vel.

Su frena il pianto o madre
il tuo figliuol non può tornare
ma noi lassù sulla montagna
per te l'andremo a salutar.

Ritorna maggio col fulgido sole
le dolomiti ritornano a fiorir.
Cantar si sente gentile
gentil usignolo che fece il suo nido
sul cuore dell'alpin.


© Bressa Francesco 2010