VIEN SU IL TRENINO
(Antonio Capizzi (arm. Gianni D'Incà))

Incisa sul CD "Le campane de Longaron" 2005


E' l'imitazione del piccolo treno azzurro delle Dolomiti ormai soppresso, che da Calalzo di Cadore portava gente e bagagli a Cortina. E come sbuffava, asmava durante la salita, ma come scendeva agile, svelto e allegro fischiando ad ogni curva durante la discesa.
E' questo un simpatico canto presentato al festival di canti di montagna di Pieve di Cadore nel 1956.

 

Vien su il trenin da valle. 
Che fumo che fa! Che fumo che fa! 
Se corre così in fretta stasera arriverà. 
La vien su la vien su! L’è la macchina che vien su! Quando è su, quando è su, poi si volta e torna giù. Più piano la va, più piano la va, più forte la va, più piano la va, più piano la va, più forte la va, più piano, ancor più pian... 
Vien giù il trenin dal monte. 
Che forte che va, che forte che va! 
Stasera arriva a valle se non si fermerà. 
La vien giù la vien giù! 
L’è la macchina che vien giù! 
Quando è giù, quando è giù, poi si volta e torna su! Più piano la va...