leggi l'articolo=>

 

La sera del 2 maggio si è concluso il viaggio in Romania, iniziato il 28 aprile, che il coro ha effettuato su invito dell'Associazione Bellunesi nel mondo. EMOZIONANTE l'incontro con gli emigrati e con i loro figli e nipoti:siamo stati accolti con grande calore, amicizia ed affetto, proprio per il nostro essere italiani, ed abbiamo scoperto in loro l'orgoglio per le loro origini italiane. TOCCANTI le cerimonie svoltesi nei comuni di Campulung Muscel e di Petrosani, in cui abbiamo eseguito gli inni nazionali Romeno ed Italiano, imparati per l'occasione. A tutti, dal sindaco all'ultimo curioso, ha fatto molto piacere sentir cantare il loro inno in lingua rumena da un coro di italiane e questo ci ha dato molta soddisfazione. COINVOLGENTI i concerti svoltisi nei due paesi, in cui si sono esibiti anche loro gruppi locali: a Campulung il concerto si è chiuso col coro che si esibiva in un girotondo assieme al gruppo dei bambini più piccoli; a Petrosani, a ognuna di noi sono stati offerti mazzolini di mughetti da una componente del gruppo "cuore", gruppo che ha recitato e cantato in italiano per noi. BELLISSIMA la messa a Petrosani, officiata in una chiesa piccola ma dotata di una acustica meravigliosa: cantare in quel luogo ci ha dato delle sensazioni indescrivibili. E come canto d'inizio abbiamo eseguito "Resurrexi", un canto di origine rumena, portato a Codissago dai nostri emigranti al ritorno in patria molti anni fa. A Codissago è tradizione eseguirlo ogni anno la domenica di Pasqua: poterlo cantare in Romania è stato come portare a compimento qualcosa iniziata più di un secolo fa. E poi la visita all'ORFANATROFIO (sostenuto dall'associazione Pollicino) a Petrosani. Vedere la felicità di quei bimbi nello scoprire i giocattoli che avevamo portato per loro, ci ha riempito il cuore di gioia e commozione. Nonostante la brevità del viaggio, abbiamo avuto anche momenti di turismo: molto belli la piazza di Sibiu e i tre monasteri che abbiamo visitato, più le due città di Szeged e Veszprem in Ungheria. Questi pochi giorni sono stati intensi, ci hanno regalato grandi emozioni, ci hanno arricchito culturalmente e personalmente, ci hanno dato la consapevolezza di quanto siamo fortunati e privilegiati. Ne abbiamo ricavato una maggiore comprensione di quella che è stata la vita dei nostri nonni e bisnonni, del loro lavoro, della loro fatica, del loro desiderio di un futuro migliore per se stessi e per i loro figli. E abbiamo potuto apprezzare l'abilità dei nostri scalpellini, zattieri e boscaioli, nei lavori che hanno fatto. Da questo viaggio siamo tornate ancora più convinte di quanto sia importante e giusto conservare e non dimenticare le origini, le tradizioni, le melodie di un tempo.




Concerto Campulung M.


Scambio saluti


Orfanatrofio Petrosani



Gemellaggio con Petrosani