QUEL MAZZOLIN DI FIORI
(armonizzazione Antonio Pedrotti)


Questo canto, di origine veneta, più che popolare lo si potrebbe definire universale. Nel solo trentino sono note sei versioni, assai vecchie. Versioni più musicali che poetiche, poiché il testo é pressoché simile. E' il vero inno popolare di montagna. Meravigliosa la musica a tempo di marcia.

  Quel mazzolin di fiori
che vien dalla montagna
e guarda ben che non si bagna
che lo voglio regalar.

Lo voglio regalare
perchè l'è un bel mazzetto,
lo voglio dare al mio moretto
questa sera quando 'l vien.

'Sta sera quando 'l viene
sarà una brutta sera
e perché sabato di sera
lui no l'è vegnù da me.

Non l'è vegnù da me,
l'è andà dalla Rosina
e perchè mi son poverina
mi fa pianger e sospirar. 

Mi fa pianger e sospirare
sul letto dei lamenti
e che mai diran le genti,
cosa mai diran di me.

Diran che son tradita,
tradita nell'amore
e a mi me piange il core
e per sempre piangerà.

Abbandonato il primo,
abbandono il secondo,
abbandono tutto il mondo
e non mi marito più.