MAMMA, DAMMI 100 LIRE
anonimo

A partire dal 1870, più di centomila italiani ogni anno lasciarono la propria casa, la propria gente, la propria cultura, diretti verso Argentina, Brasile e Stati Uniti, sognando di lasciarsi alle spalle povertà, miseria, disoccupazione, ma soprattutto un'esistenza senza prospettive. Purtroppo, molti di questi viaggi furono funestati da naufragi e incidenti, e tanti di essi furono purtroppo viaggi senza ritorno. La canzone popolare "Mamma dammi cento lire" é appunto il canto di tanti giovani per i quali la traversata oceanica rappresentava il passaggio di status a cui essi aspiravano. Ma, come dice la canzone, spesso i loro sogni finivano in fondo al mare.

 

Mamma mia dammi cento lire
che in America voglio andar..!
Cento lire io te li dò,
ma in America no, no, no.
I suoi fratelli alla finestra,
mamma mia lassela andar.
Vai, vai pure o figlia ingrata
che qualcosa succederà.
Quando furono in mezzo al mare
il bastimento si sprofondò.
Pescatore che peschi i pesci
la mia figlia vai tu a pescar.
Il mio sangue è rosso e fino,
i pesci del mare lo beveran.
La mia carne è bianca e pura
la balena la mangierà.
Il consiglio della mia mamma
l'era tutta verità.
Mentre quello dei miei fratelli
l'è stà quello che m'ha ingannà.
Bariloche 29 novembre 1929