Nella terminologia musicale il termine di ninna nanna viene definito
come brano vocale o strumentale di carattere suadente ed affettuoso nota
anche con il nome francese di Berseuse intonato di solito per
addormentare i bambini.
Nella tradizione popolare italiana la ninna nanna é ampiamente diffusa,
generalmente nelle forme e nei modi di canto lirico monostrofico.
Settimo Zimarino, maestro in questo genere ed autore di questo brano, si
é certamente ispirato alla melodia che caratterizza la VI sinfonia di
Beethovan, detta anche Pastorale. La nostra canzoncina, affidata
normalmente ai bambini con l'aiuto dei grandi, é considerata opera
postuma in quanto pubblicata dopo la morte dell'autore.
In Italia, soprattutto al nord, si trovano una moltitudine di canti
popolari, e va dato atto al lavoro dei cori se questo patrimonio
musicale si é tramandato e continua a essere conosciuto. Noi pensiamo
che l'accostamento al canto popolare di diversa provenineza, sia un
arricchimento alla nostra formazione musicale: per questo cerchiamo ogni
tanto di allargare il nostro programma con canti di altre nazioni. Le
melodie provenineti dai paesi orientali hanno impronte espressive
distinte e in un certo qual modo lontane dalle sonorità a cui noi siamo
abituati. Questo canto é stato per noi una sfida. Ma oltre a questo ci
piaceva anche l'idea di fare degli auguri un po' originali, con questo
canto augurale di capodanno, della tradizione greca.
TU SCENDI DALLE STELLE
di San Alfonso Maria De Liguori
E' la versione oggi più nota, e anche se un po' variata rispetto
all'originale di una lauda composta da San Alfonso Maria De Liguori.
Questo canto, che é entrato a far parte della più viva tradizione
Natalizia Cattolica é altresì il motivo più famoso del repertorio di
ogni zampognaro.
ANGELUS PASTORIBUS
di anonimo (arm. L. Pietropoli add. per coro femminile Anna D'Incà)
L'angelo disse ai pastori che vegliavano: "vi annunzio una
grande gioia: sulla terra é nato il salvatore degli uomini.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli. Amen." La traduzione dal
latino di questo popolare canto natalizio é tutta qua. Ma la
semplicità del testo è riscattata dalla bellissima
armonizzazione di Lamberto Pietropoli, musicista di origini
bellunesi che ci ha lasciato pagine memorabili. In questo pezzo
le voci si rincorrono e si intrecciano creando un'armonia
avvolgente, che ci coinvolge e ci trascina all'amen finale.
Questo è un canto in lingua spagnola, così
tradizionale e antico che non si sa di preciso se abbia origini
spagnole o messicane. Come tutti i canti di origine popolare, il testo
è molto semplice, ma proprio per questo, pieno di fede sincera. E'
una ninna nanna a Gesù Bambino, una richiesta alla natura, dal
ruscello all'usignolo, ad esprimersi sottovoce, affinchè il loro
sussurro culli il Bambino Gesù.
Fra i tanti brani che parlano della notte di Natale, "Notte
Santa" é sicuramente uno dei più recenti. Bepi De Marzi, autore
veneto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, affronta l'argomento
della nascita di Gesù da un'ottica niova, assolutamente originale. Il
momento é visto dalla parte della Madonna e vi si sente tutta la sua
trepidazione. Questo ha molto colpito le ragazze del Coro di Codissago,
tante delle quali già mamme, che hanno fatto loro questo brano e lo
cantano sempre con emozione.
Già da un pò di anni il Coro prepara una canzone nuova per il Concerto di
natale, e anche stavolta abbiamo voluto mantenere la tradizione. Il canto nuovo
di quest'anno è prprio quello che conclude il nostro programma. Si tratta di
una canzoncina per bambini scritta da Monsignor Cesare Vignocchi nel 1975 per il
coro dell'Antoniano di Bologna, diretto da Mariele Ventre. Qualche nostra
corista ricordava di averla imparata a cantare da piccola, così da un vecchio
45 giri che la conteneva, siamo risalite alle parole, mentre l'armonizzazione è
del nostro organista, Maestro Igor Sommavilla.