Con questo brano il coro ha il suo inno, il testo e la musica sono della Maestra del Coro Anna
D'Incà.
Le ragazze raccontano la loro passione per il canto, passione che fa in modo che la fatica quotidiana non riesca a distoglierle dal canto.
Ma la canzone spiega anche come si canta in coro, come le varie voci si uniscano, e anche l'orgoglio dell'appartenenza al proprio gruppo.
Tutte queste sensazioni, questi sentimenti, e altro ancora, fanno capire l'amore di queste coriste per il loro "CORO DI
CODISSAGO".
Nella terminologia musicale il termine di ninna nanna viene definito
come brano vocale o strumentale di carattere suadente ed affettuoso nota
anche con il nome francese di Berseuse intonato di solito per
addormentare i bambini.
Nella tradizione popolare italiana la ninna nanna é ampiamente diffusa,
generalmente nelle forme e nei modi di canto lirico monostrofico.
Settimo Zimarino, maestro in questo genere ed autore di questo brano, si
é certamente ispirato alla melodia che caratterizza la VI sinfonia di
Beethovan, detta anche Pastorale. La nostra canzoncina, affidata
normalmente ai bambini con l'aiuto dei grandi, é considerata opera
postuma in quanto pubblicata dopo la morte dell'autore.
Questo canto della Notte di Natale, non ha certo bisogno di
presentazione, grazie alla sua universale notorietà. Diciamo universale
non a caso, poiché esso é cantato non solo in Italia, ma in tutto il
mondo cristiano. Anche i negri americani se ne sono appropriati,
trasformandolo, con il loro tipico modo di esprimersi in musica, in un
"Gospel Song".
L'angelo disse ai pastori che vegliavano: "vi annunzio una
grande gioia: sulla terra é nato il salvatore degli uomini.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli. Amen." La traduzione dal
latino di questo popolare canto natalizio é tutta qua. Ma la
semplicità del testo è riscattata dalla bellissima
armonizzazione di Lamberto Pietropoli, musicista di origini
bellunesi che ci ha lasciato pagine memorabili. In questo pezzo
le voci si rincorrono e si intrecciano creando un'armonia
avvolgente, che ci coinvolge e ci trascina all'amen finale.
E' la versione oggi più nota, e anche se un po' variata rispetto
all'originale di una lauda composta da San Alfonso Maria De Liguori.
Questo canto, che é entrato a far parte della più viva tradizione
Natalizia Cattolica é altresì il motivo più famoso del repertorio di
ogni zampognaro.
Fra i tanti brani che parlano della notte di Natale, "Notte
Santa" é sicuramente uno dei più recenti. Bepi De Marzi, autore
veneto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, affronta l'argomento
della nascita di Gesù da un'ottica niova, assolutamente originale. Il
momento é visto dalla parte della Madonna e vi si sente tutta la sua
trepidazione. Questo ha molto colpito le ragazze del Coro di Codissago,
tante delle quali già mamme, che hanno fatto loro questo brano e lo
cantano sempre con emozione.
In Italia, soprattutto al nord, si trovano una moltitudine di canti
popolari, e va dato atto al lavoro dei cori se questo patrimonio
musicale si é tramandato e continua a essere conosciuto. Noi pensiamo
che l'accostamento al canto popolare di diversa provenineza, sia un
arricchimento alla nostra formazione musicale: per questo cerchiamo ogni
tanto di allargare il nostro programma con canti di altre nazioni. Le
melodie provenineti dai paesi orientali hanno impronte espressive
distinte e in un certo qual modo lontane dalle sonorità a cui noi siamo
abituati. Questo canto é stato per noi una sfida. Ma oltre a questo ci
piaceva anche l'idea di fare degli auguri un po' originali, con questo
canto augurale di capodanno, della tradizione greca.
Tutte le costumanze, tutti i riti svariati e complessi, che affondano le
loro radici in tempi lontani ed in remote tradizioni, tutte le
espressioni di gioia che accompagnano questa solennità del Santo
Natale, hanno come sfondo la musica e il canto. Dai nostri avi di
Codissago abbiamo ereditato questo variopinto bozzetto di note, che nei
tempi andati si eseguiva tanto in chiesa che nelle serate di
"filò", in una interminabile sequenza di strofe, perché
ognuno voleva cantare la sua, ma ad ogni ritornello ci si ritrovava
insieme, ed allora le voci salivano fin lassù, nel più alto dei cieli.